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Archivi categoria : Attualità

Voghera piste cicolpedonali per i non vedenti

Le piste ciclabili diventano percorsi tattilo-vocali. Aggettivo composto e complesso per fare una cosa molto semplice: ridurre i rischi per gli ipovedenti che, toccando con il bastone elettronico dei sensori ricevono messaggi che indicano pericoli, ostacoli o incroci. L’innovativa dotazione è stata inserita per la prima volta in provincia di Pavia lungo la pista ciclopedonale…
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Mezzabarba, il lungo elenco delle opere incompiute a Pavia

Dalla sistemazione di Palazzo Saglio alla nuova scuola Leonardo Da Vinci passando per l’area degli spettacoli viaggianti. Un lungo elenco di interventi messi in cantiere nel 2015 e poi mai realizzati. Basta scorrere il piano delle opere pubbliche del Comune di Pavia degli ultimi anni degli ultimi tre anni per notare progetti calendarizzati e poi fatti slittare di anno in anno, con ogni probabilità, ormai fino alla scadenza della consiliatura fissata per il 2019. Piccole o grandi opere mai realizzate. Il settore dei lavori pubblici, fino ad oggi, del resto si è concentrato su interventi di manutenzione di sistemazione di asfalti e marciapiedi. Ed allora il lungo elenco mette in evidenza almeno una dozzina di progetti rimasti solo sulla carta. A cominciare dalla nuova scuola media Leonardo Da Vinci, un intervento da oltre 6 milioni di euro. E poi una nuova palestra al PalaRavizza per un costo di 450mila euro. Senza dimenticare il nuovo accesso alla Vernavola o la ristrutturazione di Palazzo Saglio. E così si potrebbe proseguire ancora. Progetti messi nel piano delle opere pubbliche nell’ormai lontano 2015 e destinati ad accompagnare l’amministrazione alla fine di questa consiliatura.

Software in tilt, code interminabili al Cup del San Matteo

Computer in tilt e caos per gli utenti in attesa: come preventivato dallo stesso Policlinico nei giorni scorsi, il cambio del software del Cup, il centro unico prenotazioni del San Matteo, ha creato parecchi problemi. Ieri, ad esempio, la coda si è allungata fino a superare le 400 persone tra il Cup del Dea e…
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Riforma vino, Terre d’Oltrepò è “critica” sui nuovi disciplinari

Broni. "Si poteva fare di più, ma prendiamo quel che di positivo è stato fatto". All’indomani dell’approvazione della riforma del vino dell’Oltrepò, leggi disciplinari di produzione, che ha introdotto diverse novità nelle regole del gioco, parla l’azionista di maggioranza della vitivinicoltura oltrepadana. Quella Terre d’Oltrepò che, oltre ad aver recentemente acquisito il marchio e la…
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Longobardi a Gambolò: continuano gli scavi. Trovate altre tombe: una era di un ragazzino

Il maltempo rallenta ma non ferma gli scavi archeologici alla frazione Belcreda di Gambolò. Nell’ultima settimana la squadra della Gea di Parma ha portato alla luce una seconda tomba nella necropoli scoperta durante i lavori per la costruzione del metanodotto della Snam: se la prima era quella di un guerriero, la seconda apparteneva con tutta probabilità a un fanciullo. All’interno, oltre a un’anfora, è stata trovata la fibbia di una cintura: le dimensioni della fibbia e il suo aspetto fanno pensare che si tratti del sepolcro di un giovane maschio. Nella tomba c’era anche una moneta della Roma imperiale, che era stata utilizzata come “obolo di Caronte”. Gli archeologi potranno continuare a lavorare finché non si concluderà il cantiere del metanodotto, quindi ci sono a disposizione altri due-tre mesi, nei quali i costi verranno coperti da Snam. Poi, se si vorrà andare avanti, occorrerà trovare fondi: il comune ha fatto sapere che sta cercando delle sponsorizzazioni. Secondo l’opinione del responsabile degli scavi Nicola Cassone, le aspettative scientifiche sono alte, in quanto ci si trova di fronte a tombe perfettamente conservate.

Binario rotto, si è rischiata la strage. Indaga la Procura a Casteggio

Poteva andare, molto, molto peggio. A neanche un mese di distanza dal deragliamento di Pioltello che ha provocato tre vittime e 50 feriti, emerge un altro caso inquietante sulle condizioni delle linee ferroviarie lombarde. La notizia è trapelata solo nelle scorse ore anche se la scoperta risale a sabato sera scorso, 17 febbraio, quando il macchinista del regionale 20393 partito da Voghera e diretto a Piacenza, arrivato nei pressi della stazione di Casteggio ha lanciato l’allarme. L’operatore ha raccontato di aver sentito un colpo secco e memore di quanto accaduto il 25 gennaio, non si è fermato a una semplice segnalazione. È sceso per controllare e ha notato un binario spezzato di netto e due traversine rotte. Erano circa le 19.45. La tratta è stata immediatamente chiusa e lo è rimasta fino alle 22.35 per consentire un intervento di messa in sicurezza da parte dei tecnici di Rete ferroviaria italiana. Sul posto sono arrrivati anche gli agenti della Polizia ferroviaria con i colleghi della squadra Scientifica. L'ipotesi più probabile al momento è quella di un cedimento del terreno sotto i binari che quindi ha provocato la rottura delle traversine in cemento e del binario stesso. I controlli sulla stazione e sui binari secondo RFI sarebbero attenti e costanti. Il rapporto della polizia già consgnato alla procura di Pavia dirà se l’usura dei dispositivi era in linea con le norme di manutenzione.

Neve e gelo, già caduti 15 cm in Alto Oltrepò

Freddo, pioggia e neve dai 3-400 metri, in calo nella notte così come le temperature. L’ondata di gelo annunciata nei giorni scorsi dai meteorologi sta facendo il suo ingresso nel Nord Italia e anche in provincia di Pavia inizia a farsi sentire e la protezione civile ha emesso un’allerta gialla fino alle 24 di sabato…
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Stop al vino doc in damigiana, obbligo di bottiglia: approvati i disciplinari in Oltrepò Pavese

Dopo un lungo percorso e non poche discussini, sono stati approvati i nuovi disciplinari di produzione del vino dell’Oltrepo. Dopo quello della Docg per lo spumante metodo classico approvato a dicembre e che si classifica come uno tra i più restrittivi d’italia, giovedì sono stati licenziati tutti i restanti, ovvero le DOC Casteggio, Pinot nero, Pinot Grigio, Sangue di Giuda, Bonarda, Oltrepò Pavese che contiene una serie di tipologie, oltre a quello relativo all’IGT, l’indicazione geografica, il cui nome assime ad altri aggiustamenti passa da provincia di Pavia a colline pavesi. All’interno di questa tipologia c’è il pinot grigio, pietra dello scandalo delle recenti vicende giudiziarie, la cui resa per ettaro viene abbassata a 180 quintali. Tra le altre novità c’è anche la fine di un’era, quella del vino doc in damigiana, che potrà essere commerciato solo in bottiglia. Non sono stati inoltre inseriti nuovi comuni vitivinicoli in pianura. Proposta quest’ultima che aveva fatto molto discutere e che rischiava di far scivolare per così dire, attraverso i diritti di reimpianto, le vigne dalla collina alla bassa. Altra novità importante, due doc, il pinto nero rosso e il sangue di giuda, potranno essere vinificati e imbottigliati solo nella zona di origine, e cioè ovviamente l’ Oltrepo. Esulta il consorzio di tutela che parla di un risultato storico e di una ritrovata sintonia tra grandi cantine sociali e piccoli produttori.

Trovata una discarica grande come due campi da calcio nel Pavese

Carcasse di autovetture, contenitori con residui di solventi e acidi, lastre di eternit e componenti elettronici: una vera e proprio discarica abusiva scovata nelle scorse ore a Bornasco, precisamente località Fornace. Una scoperta resa possibile da una segnalazioni delle Gev, le Guardie Ecologiche Volontarie della Lombardia. Sul posto si sono recati uomini della Compagnia Carabinieri di Pavia e del Dipartimento dell’ARPA di Pavia che hanno constatato la presenza di numerosi rifiuti, pericolosi per la salute. Dopo una prima stima eseguita sul posto dagli ispettori di Arpa, si pensa che il volume complessivo dei rifiuti rinvenuto nei pressi di Bornasco sia superiore ai 20mila metri cubi. Al momento dei controlli sull’area, dell’ampiezza di circa 15mila metri quadrati, le forze dell’ordine hanno inoltre riscontrato la presenza di un cittadino romeno di 52 anni. E non solo. Gli uomini dei carabinieri e di Arpa hanno trovato due cani all’interno di una struttura, in pessime condizioni igieniche a causa dell’ingente quantità di rifiuti. L’intera discarica abusiva è stata posta sotto sequestro e la vicenda segnalata alla Procura della Repubblica di Pavia per gli approfondimenti del caso.