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Guardia medica, i sindaci: “Ats ci ripensi”

Chi prende queste decisioni stando in città, metta gli scarponi e venga nelle zone in cui opera oggi la guardia medica, forse si ricrederebbe sull’importanza del servizio. Così il sindaco di Santa Maria della Versa Maurizio Ordali all’indomani dell’incontro con l’Ats di Pavia a cui hanno partecipato anche rappresentanti degli altri 6 comuni interessati dalla chiusura: Ruino, Rovescala, Montecalvo Versiggia, Volpara, Golferenzo e Canevino. Il piano di razionalizzazione con cui l’Ats intende ridurre da 14 a 10 le sedi in prvincia, non riguarda ovviamente solo Santa Maria, che dovrebbe essere accorpata a Stradella, ma questa, complice i problemi alla viabilità e l’alto tasso di anziani residenti, è la zona in cui si sta rilevando la maggior contrarietà alle nuove disposizioni. Nei piani di Ats dopo la riorganizzazione e la chiusura di Santa Maria  a Stradella dovrebbero essere in servizio 2 medici di guardia di notte e nei giorni festivi, con un bacino di utenza di circa 45mila abitanti. Oggi la sede di Santa Maria ne ha circa 10 mila, mentre i restanti sono in carico a quella di Stradella. Come detto, il piano dell’Ats di Pavia, oltra a quella di Santa maria della versa, prevede la chiusura di un’altra sede in Oltrepo, Casteggio, di quelle di Chignolo e Siziano  nel Pavese, e di quelle di Robbio e Sannazzaro in Lomellina. In parziale compensazione, ma non per l’Oltrepo Pavese, è prevista l’apertura di due nuove sedi a Casorate e Garlasco.