• Pavia:

Mortara, barista spara dopo una lite con la moglie nel locale

Sulla porta d’ingresso del bar Nappy, in strada Milanese a Mortara, quest’oggi compare un cartello in cui si legge: “Chiuso per motivi famigliari”. I motivi famigliari sono una lite conclusa con un colpo di pistola, che fortunatamente non ha colpito nessuno. È successo tutto lunedì sera, a tarda ora. Il bar è gestito da una coppia: lui, 43 anni, italiano, pregiudicato, aveva bevuto molto. Il locale era ancora aperto, c’erano dei clienti. Tra marito e moglie si era generata una discussione, alla base dissidi famigliari. L’uomo, però, ha voluto passare dalle parole ai fatti. A un certo punto ha tirato fuori da un cassetto una pistola, una Smith and Wesson calibro 357 magnum e l’ha puntata contro la compagna. Nel bar si è generato un parapiglia, il 43enne dapprima ha minacciato la moglie, poi per fare meglio capire le sue intenzioni ha esploso un colpo. La pallottola è andata a colpire una parete interna, nessuno è rimasto ferito. A quel punto i clienti hanno chiamato i carabinieri, giunti sul posto con una pattuglia dalla non lontana caserma di via generale Dalla Chiesa. I militari hanno messo in sicurezza la situazione, disarmando il 43enne e bloccandolo. L’uomo è stato arrestato e portato in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima. I militari in seguito si sono concentrati sull’arma: era rubata, il suo furto risultava denunciato. Il barista aveva anche 19 pallottole, conservate in un sacchetto di cellophane. Il tutto è stato sequestrato. L’elenco di accuse a carico del 43enne è piuttosto lungo: ricettazione, minaccia aggravata, esplosioni pericolose, detenzione e porto illegale di armi. La sua posizione sarà vagliata dal tribunale.