• Pavia:

Vigevano, espulso marocchino per rischio terrorismo

40 anni, marocchino, sul registro degli indagati di Digos e Guardia di Finanza di Brescia da due anni. Residente a Vigevano. Questo l’identikit dell’ultima persona espulsa dall’Italia per motivi di sicurezza dello Stato, in particolare per rischio terrorismo. Intensi rapporti con le sfere radicali presenti in Belgio, questa la motivazione per cui il 40enne ieri è stato preso dalla Polizia e portato all’aeroporto di Malpensa, da dove ha preso un volo direzione Casablanca che lo ha riportato in patria. Di lui si sa che aveva vissuto per qualche anno in Belgio, dove aveva preso contatti con l’Islam radicale. Dopo essere giunto in Italia, aveva tentato di far arrivare dei soldi a un foreign fighter. È stato questo a porlo sotto l’occhio investigativo di Digos e Fiamme Gialle, che appunto nel 2015 lo avevano indicato come responsabile di un giro di denaro con somme giudicate ingenti che dovevano servire a finanziare un belga di origini marocchine che si era recato nell’area tra Siria e Iraq per unirsi alle milizie dell’autoproclamato stato islamico. Le indagini di allora, riferisce una nota ufficiale del Ministero dell’Interno, non avevano permesso di dimostrare il dolo teso a finanziare il terrorismo, ma l’uomo è stato tenuto d’occhio. Il dossier accumulato in questi due anni ha consentito di appurare come lo straniero avesse stretto intensi rapporti con la sfera di influenza islamista presente in Belgio. “A seguito degli approfondimenti informativi che ne hanno confermato il quadro indiziario acquisito – si legge nel comunicato del Viminale – il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha firmato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale”. Con il rimpatrio del 40enne marocchino residente a Vigevano, sono salite a 92 le espulsioni dal nostro Paese decretate nel corso del 2017.