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Amianto, allarme dei sindacati: quasi il 90% di quello lombardo è in siti privati

Una minaccia da 5 milioni di metri cubi che miete 450 vittime all’anno (per esposizioni molto precedenti ndr). A tanto ammontano le stime della presenza di amianto in Lombardia. Sono i dati resi noti dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil che hanno lanciato un nuovo allarme sanitario: il bilancio stilato dai sindacati, tragico, parla 450 decessi l'anno per tumori e altre malattie correlate all’inspirazione delle pericolosissime fibre minerali.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni gli ultimi censimenti hanno fatto lievitare il numero dei siti contaminati, passati dai 200mila del 2016 a 205mila di quest’anno. E l’allarme diventa un disperato appello a imprese e cittadini e soprattuto alle istituzioni perché favoriscano le bonifiche sulle strutture private. Quasi il 90% dei 5milioni di metri cubi sono infatti all’interno di siti privati. Una quantità enorme e di cui, in assenza di incentivi pubblici per la rimozione come quelli caldeggiati recentemente dal comune di Broni, sarà quasi impossibile liberarsi.

Di incentivi ai privati si continua a discutere, ma al momento non è dato sapere se la cittadina segnata dalla presenza della Fibronit potrà essere, come ipotizzato dall’assessore regionale Terzi, interessata da una sperimentazione in tal senso.