• Pavia:

Si inventa il disco orario a pile che si aggiorna da solo, denunciato a Vigevano

Il sogno di chiunque automobilista che non abbia voglia di perdere troppo tempo a trovare parcheggio: il disco orario che avanza da solo facendo credere al vigile che l’auto è stata appena parcheggiata quando invece staziona in quel posto da ore. Solo che, se il vigile passa due volte nello stesso punto nel giro di poco tempo, il trucco viene scoperto, in barba all’italica furbizia. Uno stratagemma a metà tra la goliardata e la mancanza di senso civico, che però secondo la legge è una truffa vera e propria, e come tale va punita. È successo a Vigevano nel fine settimana. Gli agenti erano passati da una via del centro e avevano adocchiato un disco orario un po’ strano. Dopo qualche minuto sono tornati a osservarlo e si erano accorti che l’orario di arrivo era leggermente cambiato. Proprio in quel momento stava arrivando il proprietario della vettura, un vigevanese di 49 anni, che ha immediatamente capito che il suo bel giochino era finito nel modo peggiore possibile. Pensando forse di poter ammorbidire la propria posizione, ha deciso di consegnare spontaneamente il marchingegno: davanti appare come un normale disco orario, ma in realtà dietro è collegato a una sveglia a pile che garantisce l’avanzamento automatico. Quello che probabilmente l’automobilista non aveva messo in conto era il fatto di aver commesso un reato penale: i vigili, infatti, sono stati costretti a denunciarlo per truffa. Il 49enne è rimasto a piede libero ma dovrà affrontare tutte le conseguenze del caso.