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Pavia, aggredisce e violenta una 45enne: arrestato

Aggredita e violentata da un connazionale che conosceva, ma che aveva sempre e solo visto come un amico. L'ennesimo stupro questa volta non è un caso nazionale, ma è avvenuto in un tranquillo quartiere di Pavia ed in pieno giorno. E' il pomeriggio di lunedì quando la vittima, una donna di 45 anni di origini nigeriane, sente suonare alla porta di casa. Quando apre si trova davanti un conoscente, anche lui nigeriano, che in passato aveva già mostrato interesse per lei. La donna lo fa entrare e i due iniziano a parlare: il tema è sempre lo stesso, il rifiuto da parte della 45enne alle avances dell'amico. L'uomo insiste, vuole convincere la sua amica, poi, quando la discussione diventa un litigio, si infuria e la aggredisce. La trascina sul letto, tenendole ferme le braccia, e la violenta. Per la vittima sono momenti drammatici, ma quando lui la lascia andare trova la forza per prendere il cellulare e chiamare il 118. Sul posto, oltre ai medici, si presentano anche gli agenti della squadra volante che trovano la 45enne in lacrime e sotto shock. In casa c'è anche il violentatore, che abita in provincia di Lodi e che non ha mai avuto problemi con la giustizia. Quando i poliziotti gli mettono le manette non dice una parola e non oppone resistenza, consapevole -forse- di aver commesso un reato atroce e quindi rassegnato al suo destino. Gli agenti sequestrano gli indumenti di entrambi, un asciugamano, le lenzuola e i cellulari dei due cittadini nigeriani. L'uomo viene portato in carcere a Torre del Gallo, in attesa dell'interrogatorio di garanzia, la donna viene invece trasportata d'urgenza al pronto soccorso del San Matteo dove viene attivata la procedura prevista per le vittime di violenza sessuale: al termine degli esami è stata dimessa con una prognosi di 25 giorni.