• Pavia:

Ha fatto tutto da solo: confessione choc del controllore di Casatisma accoltellato

Le foto del coltello piantato nella mano e lasciato lì conficcato dal presunto aggressore, le lesioni poco o nulla compatibili col suo racconto. Le immagini delle videocamere di sorveglianza della stazione di S. Stefano Lodigiano (linea Piacenza-Milano) che non riprendono nessuno scendere dal treno e scappare, tanto meno un uomo alto e magro, di colore e con le treccine. Davide Feltri, il controllore 45enne di Casatisma che, la scorsa settimana, con la sua denuncia aveva provocato un’ondata di indignazione in tutta Italia per le scarse condizioni di sicurezza in cui lavorano i controllori dei trasporti, secondo gli inquirenti si era inventato tutto. Martedì, al termine di un lungo interrogatorio, è crollato e ha ammesso tutto.

Il motivo per cui avrebbe compiuto un atto di autolesionismo incolpando poi un extracomunitario non è del tutto chiaro. Feltri – ha spiegato il procuratore di Lodi Domenico Chiaro – “ci ha detto di essere stato minacciato dal giovane e di aver agito di conseguenza per prevenire un’eventuale aggressione, dopo che in passato era stato vittima di altri spiacevoli episodi. Una persona esasperata, ma il suo gesto ha dell’incredibile”.

Secondo la ricostruzione, il controllore si sarebbe chiuso nel bagno, accoltellandosi alla mano con un’arma a serramanico che si era portato da casa. Poi, poco prima della fermata di Santo Stefano, avrebbe tirato il freno di emergenza e lanciato l’allarme. Il giovane ghanese fermato e indicato da Feltri come il suo aggressore, è un senzatetto che frequenta la tratta, spesso senza biglietto, con cui c’erano stati dei dissidi in passato, ma con l’accoltellamento non aveva niente a che fare.

Nei prossimi giorni sono attesi gli esiti delle analisi scientifiche, ma gli inquirenti sono convinti che non sposteranno di una virgola le loro conclusioni. Che parlano di una vicenda quasi surreale, se si tiene anche conto del fatto che la notizia aveva suscitato uno sciopero di un giorno del personale di Trenord, avvenuto lunedì dalle 9 alle 17, proprio per protestare contro la scarsa sicurezza. Ora il controllore oltrepadano, oltre a rischiare il posto di lavoro, verrà denunciato per calunnia, simulazione di reato e procurato allarme.