• Pavia:

Giussago, uccide la madre e nasconde il corpo in un silos: arrestato

Il corpo della donna, Rosina Papparella, 50 anni, è stato trovato solo nella serata di lunedì, nascosto in un silos abbandonato a poca distanza da casa, alla frazione Villanova. Un omicidio che ha scosso la piccola comunità di Giussago, un mistero dai risvolti macabri su cui si è fatto chiarezza solo dopo diversi giorni. I carabinieri nelle scorse ore hanno arrestato Marco Fiorentino, 23 anni, il figlio della donna: il ragazzo era già stato ricoverato all’ospedale San Paolo di Milano per un trattamento sanitario obbligatorio, dopo che sabato sera, al termine di una lite, aveva accoltellato il padre Giuseppe.

Quando i medici gli avevano chiesto il perché di quella aggressione, il ragazzo avrebbe fatto una mezza confessione: "Volevo completare l'opera", avrebbe detto. Gli investigatori hanno subito collegato quella frase alla scomparsa della madre, denunciata il 12 luglio. In realtà, la donna era stata uccisa il 4 luglio, 8 giorni prima, strangolata al termine di un altro litigio. Il figlio aveva poi nascosto il cadavere, tenendo per sé quel terribile segreto. In paese, nessuno vuole apparire davanti a una telecamera.

Qualche residente si confida a microfoni spenti, parla di una famiglia con diversi problemi: il fratello di Marco, ancora minorenne, era stato allontanato dal nucleo familiare diversi mesi fa, d'accordo con i servizio sociali. A quanto sembra era proprio il 23enne ad aiutare economicamente la madre e il padre. Per qualche anno aveva lavorato all'estero, poi era rientrato in Italia dopo un'esperienza in Spagna. Forse il peso delle responsabilità lo ha spinto a commettere un gesto di follia, o forse da tempo covava un malessere che non riusciva a confidare a nessuno. Marco Fiorentino si trova ora in carcere a Torre del Gallo: deve rispondere di omicidio volontario e di tentato omicidio, per l'accoltellamento del padre.