• Pavia:

Asm Pavia, anche la relazione del Dg Anselmetti “rimanda ” la gestione dell’azienda

Dai contratti al sistema dei controlli passando per le procedure e l’organizzazione interna: c’è ancora molto da fare in Asm Pavia. E’ la conclusione della relazione indirizzata dal direttore generale Marco Anselmetti al consiglio d’amministrazione dell’azienda. Dodici pagine, marchiate "riservato", in cui vengono evidenziati i diversi problemi ancora irrisolti nonostante la lunga opera di riorganizzazione condotta. "Ma non è possibile al momento - si legge - anticipare un giudizio di totale superamento delle criticità causate dal 2009 al 2015".

Dopo il collegio sindacale, anche il dg passa ai raggi X i problemi di Asm. Prendendo in esame l'organizzazione, il principale punto critico è la coincidenza dei ruoli di direttore generale ed amministrativo. "Incarico scrive lo stesso dg - da considerarsi transitorio". Anomalo è anche lo "svolgimento da parte del Presidente (dimissionario ndr) Bianchi di compiti gestionali come il servizio di igiene ambientale. Impegno che ha senza dubbio migliorato la raccolta differenziata in città, costringendolo a dedicarsi però a situazioni operative improprie per il ruolo svolto in Asm".

"La normalità della conduzione aziendale - spiega Anselmetti - richiederebbe la separazione delle funzioni d’indirizzo da quelle operative". Come sottolineato dal collegio sindacale, anche il direttore generale evidenzia quindi i problemi del ciclo passivo, ovvero degli acquisti e della gestione dei fornitori. La criticità maggiore in azienda è rappresentata dalla "talora lacunosa attività di controllo operativo a monte delle registrazioni amministrative" scrive ancora Anselmetti. Una serie di problematiche da risolvere rapidamente. "Compito complesso, conclude il dg, svolto in un momento in cui non si ha ancora la piena certezza che tutto sia emerso e che dietro l’angolo non si nasconda ancora qualche questione critica finora rimasta ignota".