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Giussago, picchiava e minacciava di morte la moglie: condannato

La picchiava con calci e pugni, la minacciava di morte e la costringeva a subire umiliazioni e violenze quasi ogni giorno. Un incubo durato sei anni per la vittima, una 31enne che nel settembre del 2012 si era ribellata, rivolgendosi alle forze dell'ordine e denunciando il compagno di 34 anni, originario della Sicilia. La coppia, nel 2006, si era trasferita in una frazione di Giussago, vicino a Pavia. Dopo i primi mesi, i rapporti tra i due avevano iniziato a deteriorarsi: colpa del carattere dell'uomo che spesso diventava violento. Neanche la nascita del figlio, nel 2008, aveva riavvicinato la coppia. In almeno due occasioni, dopo i pestaggi, la donna era stata costretta a rivolgersi al pronto soccorso del San Matteo: in entrambi i casi la prognosi era stata di pochi giorni e la vittima era tornata a casa, senza denunciare il compagno. Verso la fine della loro relazione lui la minacciava anche di morte e le aveva sequestrato il telefonino, per impedirle di chiedere aiuto. Nel 2012 la 31enne era quindi scappata di casa, denunciandolo. L'uomo era finito a processo a Pavia per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali: nelle scorse ore il giudice lo ha condannato a un anno e 8 mesi di carcere e al pagamento di un risarcimento, nei confronti della compagna, da 8 mila euro.