• Pavia:

Vigalfo, l’aggressore: “Volevo solo spaventarlo”

"Volevo solo spaventarlo e non fargli del male". Questa, in sostanza, la difesa di Mario Turturo, il 39enne di Vigalfo accusato di tentato omicidio per aver dato fuoco a un vicino di casa, Giuseppe Quinci, dopo avergli gettato addosso del liquido infiammabile. Turturo è stato interrogato questa mattina dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pavia nel carcere di Torre del Gallo, dove si trova rinchiuso da domenica. Nel corso dell'interrogatorio Turturo, ha spiegato di aver agito perchè era stanco dei continui litigi con il 28enne. Nella notte tra sabato e domenica il 39enne si era presentato davanti alla porta di casa del vicino con una bottiglia di liquido per accendere il barbecue: la lite sarebbe scoppiata per il rumore che proveniva dall'abitazione della vittima. Durante il diverbio Turturo ha gettato il liquido addosso a Quinci e poi gli ha dato fuoco con un accendino. Il 28enne, avvolto dalle fiamme, è uscito dal palazzo e si è gettato in una piscina per bambini che ha trovato in giardino. La sua compagna ha poi chiamato il 118 e l'elisoccorso lo ha trasportato al Niguarda di Milano, con gravi ustioni su buona parte del corpo.