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Asm Pavia, il Collegio sindacale “boccia” la gestione di Bianchi

Dalla vendita di Lgh alle nomine nel cda passando per la gestione amministrativa e contabile: sono diverse le criticità evidenziate da Collegio sindacale di Asm nella sua relazione annuale. Se il bilancio chiuso in attivo (grazie alla plusvalenza di Lgh bloccata da Anac) merita un plauso, la gestione manageriale dell’azienda viene di fatto bocciata: in Via Donegani i conti tornano dunque solo a livello numerico.

Un terreno minato su cui nelle ultime settimane si sono scontrati ferocemente il consigliere Stefano Spagoni ed il presidente Duccio Bianchi fino ad arrivare alle dimissioni di quest’ultimo. La relazione del collegio sindacale segna così un punto in favore dell’unico consigliere superstite e delle sue critiche nei confronti di Bianchi. Che cosa non funziona dunque? Nelle sei pagine del del documento si parte dalla vendita del 51% delle quote di Lgh ad A2A. "Operazione - si legge - di cui il collegio non era a conoscenza". Dopo le dimissioni di Alessandra Imperiale, inoltre, il collegio "ha sollecitato l’elezione di una nuova consigliera nel cda nel più breve tempo possibile" ma a più di un mese di distanza il posto è ancora vacante.

Le critiche non hanno risparmiato nemmeno il sistema amministrativo contabile e la sua affidabilità. "Il collegio - si legge ancora - ha sollecitato l’ adeguamento e l’efficace operatività della struttura del personale ma ad oggi tali obiettivi non sono pienamente conseguiti". La procedura del cosiddetto ciclo passivo (dalla selezione al pagamento dei fornitori) "non è stata sempre rispettata". Il ciclo attivo invece (dalla stipula dei contratti con i clienti all’incasso) "non è seguito sistematicamente". Problemi condvisi anche dal direttore generale nella sua relazione personale: "non si può ancora parlare di un superamento delle criticità causate dal 2009 al 2015".