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Pavia: Depaoli fa pace con i consiglieri ma arriverà il “controllore” della giunta

Depaoli incassa l’appoggio dei consiglieri di maggioranza ed ora si presenterà al tavolo con i commissari del Pd in una posizione nettamente diversa rispetto ad un paio di settimane fa. Era un giovedì sera, il 29 giugno, ed il sindaco fu travolto dalle critiche per aver annunciato il rimpasto ai media prima del confronto con partito e maggioranza.

Oggi, la pace. Tre ore di vertice - dalle nove di sera a mezzanotte - nel quartier generale di Via Taramelli, per superare le tensioni degli ultimi giorni e dare slancio al rimpasto. Il sindaco ha fatto mea culpa con i suoi per la gestione della comunicazione e per non aver coinvolto i consiglieri comunali nei processi decisionali. Per questo, come anticipato, la prima novità dovrebbe essere l’introduzione delle deleghe all’Attuazione del Programma, da conferire ad un consigliere di maggioranza. Il "controllore" della giunta, che dovrà far valere il peso dei colleghi con sindaco e assessori, verificando regolarmente il lavoro svolto. Di nomi, ieri sera, non se ne sono fatti ma Davide Ottini potrebbe essere il profilo giusto. Sindaco, maggioranza e Pd dovrebbero inoltre mettere nero su bianco un documento politico con le priorità per gli ultimi due anni di consiliatura.

Certo l’ingresso di Magni al posto di Lazzari, Depaoli si è quindi disposto a mediare, senza stravolgimenti, sul giro di deleghe. A cominciare dal pacchetto della Mobilità che potrebbe finire tutto a Giuliano Ruffinazzi, così come inizialmente ipotizzato. Per il resto si tratterà di cambiamenti minimi. La partita dovrebbe chiudersi mercoledì sera: alle 21:30 è calendarizzato il vertice tra il sindaco ed i  quattro commissari del Partito Democratico. L’obiettivo è quello di deporre le armi e archiviare il rimpasto per poi dedicarsi al problema dell’ultim’ora: la gestione delle dimissioni del presidente di asm Duccio Bianchi. Una spina destinata a diventare il tormentone del’estate pavese.