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Pavia, la segreteria del Pd punta il dito contro Galazzo e Fimiani

Il cerchio del Pd si è stretto, nelle ultime ore, attorno a due figure: il Capo di Gabinetto Fabio Fimiani e l’Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo. Ieri sera la segreteria del partito, allargata per l’occasione ad assessori e consiglieri, ha concentrato la propria attenzione su questi due elementi. Dopo giorni di severa e profonda autocritica, si guarda anche all’esterno.

Delicatissima è la posizione di Galazzo, che dopo il passaggio ai Democratici e Progressisti, non ha lesinato critiche al suo vecchio partito. Un atteggiamento che dalle parti di Via Taramelli non sta piacendo affatto. Soprattutto al Segretario Cittadino Calabrò che, a pochi giorni dalla sua nomina, aveva avviato una serie di incontri con tutti gli assessori per conoscere i loro programmi nei prossimi due anni. Un modo, insomma, per presentarsi e rompere il ghiaccio. “ Riferisco al sindaco, non a te” sarebbe stata la risposta di Galazzo: un messaggio piuttosto chiaro al Pd. La lettera pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano locale, in cui criticava l’operato del suo ex partito a livello nazionale, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Il clima è teso e, per ricucire i rapporti, si proverà a stabilire un contatto con MDP che dovrà esporsi pubblicamente sul suo assessore e sull’amministrazione Depaoli. Resta aperto infine anche il caso del Capo di Gabinetto Fabio Fimiani: difficile, se non impossibile, che il sindaco vi rinunci. Verranno quindi delineate con maggiore chiarezza le sue mansioni per evitare nuovi momenti di tensione con il partito.