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Pavia, caos rimpasto: Ottini “controllore” di Depaoli?

Non solo la posizione, traballante, del capo di gabinetto Fabio Fimiani ed il caso, spinoso, dell’Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo. Sul tavolo del rimpasto, avviato lunedì sera dai commissari del Pd e dal sindaco Depaoli, vi sono altri punti delicati all’ordine del giorno. Un’ulteriore testimonianza della distanza siderale tra le parti. Tra le scelte, contestate da partito e maggioranza, la decisione di spacchettare il settore della Mobilità, affidando la Viabilità al bosoniano Giuliano Ruffinazzi e la Mobilità Sostenibile al tecnico Angelo Gualandi, uno dei fedelissimi del sindaco.

Ciò che all’apparenza può sembrare una semplice sfumatura, ha invece profondi risvolti politici: a Ruffinazzi resterebbe infatti la gestione di segnaletica e rotonde, mentre a Gualdandi il famigerato Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile. Una scelta osteggiata dal Pd. Che il partito non si fidi più di Depaoli emerge da un’altra precisa richiesta: conferire a Davide Ottini, uno dei consiglieri di maggior esperienza e carisma, le deleghe all’Attuazione del Programma e ai Rapporti con la Giunta. In pratica, un "cane da guardia" a controllare ogni passo di sindaco ed assessori (restando comunque consigliere comunale). Un’altra spia accesa a segnalare il clima di diffidenza tra partito e sindaco.

Resta aperta infine la questione della consigliera Silvia Chierico, che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà di abbandonare il gruppo consiliare dei democratici, schierandosi apertamente dalla parte del sindaco. La sua volontà sarebbe quella di passare alla lista civica Cittadini per Depaoli: una scelta che sarebbe osteggiata però dai consiglieri del gruppo Rizzardi e Gorgoni. L’ennesima tessera di un puzzle lontano dall’essere completato.