• Pavia:

Omicidio Rocchelli, Markiv non risponde alle domande del giudice

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Vitaliy Markiv, il 28enne arrestato per l’omicidio di Andrea Rocchelli, fotoreporter pavese morto nel maggio del 2014 in Ucraina. Markiv, detenuto nel carcere di Torre del Gallo a Pavia, non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Carlo Pasta. All'interrogatorio erano presenti anche il console ucraino e un altro funzionario del consolato, visto che il 28enne ha la doppia cittadinanza, sia italiana che ucraina. Secondo l’accusa il para-militare, non inquadrato nell’esercito regolare e proprio per questo perseguibile, il 24 maggio del 2014 era al comando della milizia che sparò i colpi di mortaio che uccisero Rocchelli, il giornalista russo Andrei Mironov, e che ferirono il fotografo francese William Rogueolon. I magistrati della procura di Pavia sono risaliti a Markiv proprio grazie alla testimonianza di Rogueolon: secondo il fotografo francese i colpi sarebbero partiti proprio alla collina dove era appostata la milizia comandata dall’indagato, in seguito riconosciuto anche da
due giornalisti italiani che lo avevano intervistato. Il 28enne era stato arrestato il 30 giugno a Bologna: era rientrato in Italia dopo tre anni e mezzo per rivedere la madre, sposata con un italiano. I carabinieri del Ros lo hanno però fermato prima che potesse uscire dall'aeroporto. Markiv deve rispondere di omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà: il 28enne avrebbe infatti agito contro persone inermi, che non potevano difendersi dall’attacco mirato a colpi di mortaio.