• Pavia:

Gomorra a Vigevano, condanne per 87 anni di carcere

Dieci anni a Jonathan Peragine, ad Andrea Merlin e a Salvatore Todaro, considerati i capi della banda. Complessivamente il tribunale di Pavia ha condannato 17 affiliati alla Gomorra vigevanese a più di 87 anni di carcere. La banda, smantellata da una complessa operazione dei carabinieri nel 2016, aveva cercato per mesi di mettere le mani sull'intera Lomellina con intimidazioni, minacce e attentati. Il giudice Fabio Lambertucci ha condannato a otto anni di reclusione a Massimo Merlin e a Nicola Todaro, e a sei anni sia Simone Savà che Michele Castelbuono. Gli accusati, che avevano scelto o il rito abbreviato o il patteggiamento, dovevano rispondere di associazione per delinquere, traffico di armi, estorsione, incendi, attentati dinamitardi, rapine, truffe, furti e ricettazione. Gli altri imputati sono stati condannati a pene che vanno da uno a cinque anni di carcere, considerato il loro ruolo minore nell'organizzazione: l'unico assolto è Giuseppe Fino, per il quale il pm aveva chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi. Il diciannovesimo indagato, Roberto Feratti, accusato anche di avere causato la morte di un imprenditore vigevanese che aveva subito intimidazioni per vendere la sua azienda, affronterà invece il giudizio immediato. L'operazione Cave Canem, che aveva permesso di smantellare la Gomorra vigevanese, si era conclusa con 25 arresti e 56 denunce e con il sequestro di numerose armi. L'operazione aveva poi avuto un seguito nel marzo del 2017, quando i carabinieri avevano sequestrato diversi chili di stupefacente a Vigevano, tra marijuana e cocaina, e arrestato una ventina di persone. I militari avevano scoperto infatti che i soldi ottenuti dalle estorsioni e dalle rapine messe in atto dalla banda servivano ad acquistare droga che poi veniva rivenduta nei locali della città. Per quel filone dell'inchiesta il processo è ancora in corso.