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Pavia, Depaoli annuncia il rimpasto. Calabrò: “Nessun assessore del Pd firmerà le deleghe”

Li hai incontrati uno ad uno in mattinata, per spiegare personalmente,  la sua proposta di rimpasto: Massimo Depaoli ha scelto il consigliere comunale del Pd Giovanni Magni per sostituire Davide Lazzari. L’idea di Elena Madama, fortemente voluta dall’area bosoniana, non ha sortito la classica fumata bianca. E chissà che la fuga di notizie delle scorse ore, accolta con una certa irritazione al Mezzabarba, non abbia influito sulla decisione.

A Giovanni Magni andranno le delicate deleghe ai Lavori Pubblici, Verde, Arredo Urbano e Patrimonio. Un ingresso che causerà il più classico effetto domino. A cominciare da Palazzo Saglio dove Fabio Castagna abbandonerà i Lavori Pubblici per prendere il Bilancio da Giuliano Ruffinazzi. L'assessore bosoniano dovrà gestire le deleghe di Lazzari: lo Sport e soprattutto la Mobilità. Settore, quest'ultimo, che tornerà accorpato alla Polizia Locale dopo diversi anni. Riunificazione anche nel terzo settore dove Laura Canale cede la Casa all’assessore alle Politiche Sociali Alice Moggi, prendendo da Ilaria Cristiani le deleghe all’Istruzione. Cristiani gestirà invece l’ecologia, fino ad oggi ad Angelo Gualandi.

Questa la riorganizzazione proposta dal sindaco: nuovi equilibri che sarebbero dovuti essere oggetto di discussione, e approvazione definitiva, in una riunione con segreteria e maggioranza, in serata. Incontro sospeso però dopo una manciata di minuti. Il Partito non ha accettato il metodo utilizzato da Depaoli che ha comunicato le nuove deleghe agli organi di informazione contestualmente all'inizio del vertice. Dura la presa di posizione del Segretario cittadino del Pd Roberto Calabrò che ha affermato: "Gli accordi con il sindaco Depaoli sulla gestione del rimpasto erano diversi. Nessuno degli assessori del Pd firmerà per l'accettazione delle nuove deleghe. Domani sera si riunirà la segreteria potremo avere un quadro più chiaro della situazione":