• Pavia:

Denuncia un conoscente per appropriazione indebita, ma viene condannato per calunnia

Aveva denunciato un conoscente per appropriazione indebita, ma alla fine è stato lui a venire condannato per calunnia. Il protagonista di questa bizzarra vicenda giudiziaria è un imprenditore 57enne di Vigevano. L'uomo, nel novembre del 2010, aveva sporto denuncia contro il titolare di una ditta al quale, stando al verbale presentato ai carabinieri, aveva affidato una macchina industriale per alcune riparazioni. Ne era nata una disputa legale, perché l'accusato -in realtà- aveva spiegato che quella macchina gli era stata venduta e non affidata per farla riparare. Il caso era finito in tribunale e nel corso del processo sono stati sentiti diversi testimoni, dipendenti delle due ditte e colleghi dell'imprenditore. Alla fine il 57enne si era visto accusato a sua volta di calunnia, proprio perché le due versioni erano discordanti. Il giudice, dopo quasi sette anni, ha emesso la sentenza nei confronti dell'imprenditore: l'uomo è stato ritenuto colpevole per il reato contestato ed è stato condannato a un anno e 4 mesi di carcere e al pagamento delle spese processuali.