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Emergenza idrica, Ciocca: “L’Europa se ne lava le mani”

L'allarme lo ha lanciato Coldiretti. Dopo un inverno che ha fatto registrare l’80 per cento di piogge in meno, il gran caldo delle ultime settimane ha incrementato esponenzialmente il rischio siccità. Stando alle ultime rilevazioni il Po è sceso fino a 3 metri sotto lo zero idrometrico al Ponte della Becca e la situazione dei laghi del nord Italia non lascia tranquilli. Le piogge previste per le prossime ore sono attese con ansia, ma se anche quelle non dovessero bastare a riportare la situazione alla normalità, l'unione regionale dei consorzi di bonifica e irrigazione è pronta a chiedere lo stato di calamità al governatore Maroni, così come già è successo nelle province di Parma e Piacenza. Sul tema è intervenuto nelle scorse ore anche l'europarlamentare della Lega Nord Angelo Ciocca che punta il dito contro l'Europa: "Abbiamo atteso un intervento dall'Ue che non c'è stato e non possiamo certo accontentarci dell'indicazione che siano gli Stati membri ad attuare a livello nazionale la direttiva quadro sulle acque" - denuncia Ciocca. "Avevamo chiesto un
preciso intervento di salvaguardia dell'ecosistema fluviale del Ticino, che è direttamente collegato ai canali di irrigazione per le colture lombarde, ma l'Europa se ne lava le mani."