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San Matteo, record di trapianti di rene nel 2016: ma servono più donatori

E' un intervento diventato nel tempo sempre più sicuro e che garantisce una migliore qualità di vita sia per il paziente che per la sua famiglia. Stiamo parlando del trapianto di rene, operazione che ha fatto segnare un aumento esponenziale dell'attività della chirurgia del San Matteo. Nel 2016 sono stati 39 i trapianti, sette in più rispetto all'anno precedente. In policlinico viene utilizzato un sistema robotico che permette di ridurre l'impatto dell'intervento e la degenza dei pazienti. In Italia, però, sono ancora poche le persone che donano un rene, nella maggior parte dei casi il trapianto viene effettuato prelevando gli organi da un paziente deceduto. Per promuovere la donazione il San Matteo ha lanciato una vera e propria campagna di sensibilizzazione: l'operazione, spiegano i medici, non è pericolosa e non pregiudica lo stile di vita del donatore. Le persone in lista d'attesa sono ancora tante e ricevere un rene da un paziente in vita significa poter evitare la dialisi per un tempo molto più lungo. A Pavia nel 2015 sono stati 4 su un totale di 32, nel 2016 9 su 39, mentre nella prima parte di quest'anno siamo già a 5 su 16: in pratica quasi il 30% dei trapianti di rene al San Matteo viene effettuato grazie ad un organo donato da vivente