• Pavia:

Trasporto pubblico, il Consiglio di Stato respinge il ricorso del consorzio Tplo

E' l'ultimo passaggio, quello che mette la parola fine a una vicenda che si trascina ormai da due anni. Il consiglio di stato ha respinto il ricorso del consorzio Tplo in merito all'appalto, da 125 milioni di euro, per l'affidamento del servizio del trasporto pubblico locale in provincia di Pavia. Il consorzio, che costituito dalle principali società di bus e pullman del territorio, dopo una prima assegnazione provvisoria era stato infatti escluso dalla gara di appalto indetta dalla provincia. Le motivazioni erano state riconosciute anche dal Tar della Lombardia, al quale i legali di Tplo si erano rivolti nel 2016: per i giudici del tribunale
l'esclusione era giustificata dalla natura stessa del consorzio, considerato non stabile ma ordinario perchè costituito da meno di 5 anni, ma anche da alcune mancanze presenti nella documentazione presentata da Tplo. L'appalto era stato quindi affidato ad
Autoguidovie, azienda con sede a Milano che gestisce il servizio di trasporto in diverse città del nord Italia, e il consorzio aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato. Ricorso che è stato respinto nelle scorse ore dai giudici di Roma, con una sentenza che ha dato
il via libera, dopo due anni, all'affidamento del servizio. Sul caso del trasporto pubblico locale pavese rimane però ancora aperta un'altra vicenda giudiziaria: quella riguardante l'indagine della procura di Pavia, che vede coinvolte quattro persone tra cui l'ex
assessore provinciale ai trasporti Paolo Gramigna, indagate per turbativa d'asta.