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Caso Maugeri, Formigoni avrebbe ottenuto sei milioni di euro in cinque anni

Sei milioni di euro ottenuti tra il 2006 e il 2011, negli anni in cui -secondo le accuse- era in vigore l'accordo tra il governatore, il faccendiere Daccò e l'assessore alla sanità Simone. I giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano hanno depositato le motivazioni della sentenza con la quale hanno condannato Roberto Formigoni a sei anni di carcere per il caso Maugeri. Oltre seicento pagine nelle quali si ripercorre l'intera vicenda e il ruolo avuto dai vari imputati nella distrazione di oltre 200 milioni di soldi pubblici. Per Formigoni i giudici non hanno concesso nessuna attenuante, poichè dal processo sono emersi "gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica della Regione Lombardia per un lungo periodo di tempo", con "palese abuso delle sue  funzioni" e "in modo particolarmente callido e spregiudicato, per fini marcatamente di lucro e con grave danno per la Regione". Secondo l’accusa, dalle casse della Fondazione Maugeri sarebbero usciti tra il 1997 e il 2011 61 milioni di euro. Soldi che sarebbero confluiti sui conti e sulle società di Daccò e Simone, presunti collettori delle tangenti, i quali avrebbero garantito diversi milioni di euro in benefit di lusso, tra cui l’uso di yacht e il pagamento di vacanze, proprio a Formigoni. Lui in cambio avrebbe favorito la Maugeri e il San Raffaele con atti di Giunta, garantendo rimborsi indebiti per le prestazioni sanitarie.