• Pavia:

La Provincia di Pavia lascia a Stato e Regione la gestione di 500 km di strade

Poco più di 470 km di strade che dalla Provincia di Pavia passeranno sotto il controllo di Stato e Regione. Dopo la firma del protocollo d'intesa dello scorso 10 marzo tra Anas e Regione Lombardia, il nuovo modelllo di gestione della rete stradale è ufficializzato nelle scorse ore in Piazza Italia con le firme in calce dei presidenti Roberto Maroni e Vittorio Poma. Che cosa cambierà dunque?

Partendo dal pavese, la provincia perderà la gestione della statale 234 che collega Pavia a Cremona, la 235 che dal capoluogo porta a Lodi, la provinciale 2 tra Pavia e Melegnano e infine la statale 412 della Val Tidone, con relativo ponte, e la statale dei Giovi. In Oltrepò invece Piazza Italia perde la statale 10 - ovvero la Via Emilia - la statale del Penice, la strada provinciale 1 Bressana-Salice, la statale 35 dei Giovi e relativo ponte di Bressana e la strada provinciale 617 - la Bronese - incluso il Ponte della Becca che sarà a tutti gli effetti ora un problema del governo. Martedì prossimo il tema del nuovo ponte sarà sul tavolo di confronto tra il presidente Maroni e il ministro Delrio in un incontro a Roma.

Tante le strade toccate anche in Lomellina: la statale Nuova Vigevanese, la 596 dei Cairoli, la statale 211 della Lomellina che comprende anche il Ponte di Pieve del Cairo, la provinciale 26 con il ponte di Ceretto - già vietato ai mezzi pesanti - la provinciale 206 Voghera-Novara, che tocca i comuni di Sannazzaro, Dorno, Garlasco  e Vigevano. Infine la provinciale 194 che interessa i comuni di Pieve del Cairo, Mede Sartirana e Candia e la provinciale 193 bis tra Pavia e Alessandria. Un focus infine sulle tangenziali: la provincia cede la nord ovest di Pavia, la Voghera Casteggio, la tangenziale di Vigevano quarto e quinto lotto e quella di Mortara.