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Pavia: cittadinanza onoraria a Nino Di Matteo, il giudice minacciato da Riina

Il giudice Antonino Di Matteo cittadino onorario di Pavia. E’ la proposta portata avanti dal consigliere comunale del Pd Davide Ottini in collaborazione con il sindacato dei lavoratori di Polizia della Cgil e con l’associazione Agendina Rossa presieduta da Salvatore Borsellino. Se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale, calendarizzato per lunedì 12 giugno, ma l’idea, così come riferito da Ottini, è già stata sottoscritta da parte di numerosi consiglieri comunali in due occasioni, ovvero nei giorni del 23 febbraio e del 9 marzo.

La cittadinanza onoraria al giudice Di Matteo vuole essere un riconoscimento per le indagini svolte sulle stragi di mafia - in cui sono stati uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli uomini delle relative scorte - per aver ottenuto l'ergastolo di Totò Riina per l'omicidio del magistrato Antonio Saetta e del figlio Stefano e per essersi sempre occupato della criminalità organizzata sull'ipotesi di una connessione di reati tra Stato e Mafia, nonostante le continue minacce di morte ricevute dai boss della mafia e dallo stesso Totò Riina.

Ma la cittadinanza onoraria vuole anche essere un segnale di vicinanza alle forze di polizia e ai carabinieri che combattono quotidianamente la criminalità organizzata. Nel frattempo, il consigliere di opposizione Antonio Bobbio Pallavicini accende la polemica e fa sapere che sulla gestione delle cittadinanze onorarie dovrà essere trovato un accordo con le minoranze predisponendo un regolameno ad hoc.