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Ruino, finita dopo 10 giorni l’avventura nei boschi: il Mowgli pavese riportato in comunità

Ruino. Il telefono del sindaco è squillato alle 10 di lunedì mattina. “Mio figlio è qui con me”. All’altro capo la mamma del 14enne scappato una decina di giorni fa da una comunità protetta di Pavia e avvistato, qualche giorno più tardi, tra i boschi della Val Tidone. Il ragazzino aveva deciso di tornare a casa, la vita della struttura in città a cui era stato affidato a dicembre dal tribunale dei minori che aveva valutato la madre non idonea a prendersi cura di lui gli stava stretta. E così era partito, zaino in spalla, verso i suoi monti, quelli dove era cresciuto e che conosceva alla perfezione.

Dopo il suo allontanamento, giovedì 26 maggio, sono scattate le ricerche da parte di vigili del fuoco e protezione civile. Il lunedì successivo qualcuno l’ha intravisto sgattaiolare in un bosco nei pressi della frazione Boccafame, non lontano dalla diga sul torrente Tidone. Ma i ricercatori si sono accorti subito che la caccia all’uomo sarebbe stata una partita difficilissima, oltreché pericolosa. Perché lui in quei boschi ci era cresciuto, poteva passarci le notti tra grotte e altane dei cacciatori, sapeva dove trovare l’acqua, e anche dove procurarsi il cibo, magari grazie a qualche amico fidato che non l’avrebbe segnalato.

Le ricerche sono state sospese, anche perché il protocollo delle squadre di soccorso permettono l’attivazione in caso il ricercato sia tecnicamente disperso, non se se scappa. Dall’altra parte il tribunale dei minori chiedeva, giustamente, che il Comune, tutore del ragazzo fino alla maggiore età, lo riportasse in struttura. E così è arrivato l’appello del sindaco Sergio Lodigiani alla madre: la faccenda rischiava di sfuggire di mano a tutti. Dopo lunghi colloqui, quando stavano per riprendere le ricerche, lunedì mattina è arrivata la telefonata in municipio e il sindaco è partito per andarsi a riprendere il ragazzo che ora sarà riportato a Pavia, ma forse riuscirà ad strappare qualche permesso per tornare di tanto in tanto a casa a trovare la mamma e i suoi amati boschi. Il commento del primo cittadino Sergio Lodigiani.