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Pavia, Furini contro il Pd: “Mi fanno fare la figura del cretino. Vadano a lavorare!”

Dopo un periodo di relativa calma, è di nuovo guerra tra Luigi Furini e la sua maggioranza. Una spaccatura che porterà il consigliere comunale del Pd a votare in piena autonomia i provvedimenti di sindaco e giunta. "Non seguo le indicazioni di persone che fanno di nascosto le cose. Io non sono abituato a lavorare così - ha attaccato Furini - e nella mia vita non ho mai lavorato sottobanco, mettendo sempre la firma sotto gli articoli che ho scritto".

Ma cosa è successo per scaldare in questo modo gli animi tra i democratici? Ad accendere nuovamente la miccia è stata la gestione della nomina di Alessandra Imperiale nel cda di Asm, in sostituzione di Silvia Vinci, ufficializzata nelle scorse ore. Una decisione - va specificato - che spetta ai quaranta comuni soci di minoranza dell’azienda di Via Donegani. La critica di Furini non riguarda il nome scelto ma il metodo di lavoro utilizzato. Come accaduto in diverse occasioni in passato, il consigliere comunale del Pd ha infatti appreso la notizia direttamente dagli organi di informazione: "Faccio la figura del cretino - ha sbottato Furini - perchè sono in municipio e non so le cose. E questo per me è intollerabile, un'offesa che non voglio più subire. Per questo motivo, d'ora in avanti, le persone che non mi informano stiano lontane da me. Lontane, perchè rischiano!".

Furini, almeno formalmente, non uscirà dal gruppo consiliare del Partito Democratico ma resta difficile immaginare una convivenza su queste basi. Soprattutto alla luce dell’ultima considerazione affidata ai nostri microfoni. "Questi qui, che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro, mi vengono a dire che cosa devo fare. Ho fatto per quarantuno anni il giornalista e ne ho sessantatrè d'età... e mi dicono fai così, fai così: ma vai a lavorare!".