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Borgo Priolo, coltivava marijuana in casa dei genitori: 33enne condannato a due anni di carcere

I militari lo avevano sorpreso all'interno della casa dei suoi genitori, a Borgo Priolo, che era stata convertita in un vero e proprio laboratorio artigianale per la coltivazione di marijuana. L'uomo, un 33enne ufficialmente residente a Cura Carpignano, era stato quindi arrestato dai carabinieri di Stradella, con le accuse di produzione e detenzione di stupefacenti. Durante il blitz, scattato il 22 febbraio scorso, i militari avevano sequestrato diversi chili di droga, in buona parte già tagliata e pronta ad essere venduta.  Nell'abitazione, divisa in due piani ma non abitata, c'era tutto l'occorrente per preparare le dosi, compreso un essicatoio, e all'esterno il 33enne aveva anche allestito cinque serre per la coltivazione delle piante. I carabinieri, ne avevano trovate 70, già mature. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, secondo le accuse puntava a diventare un vero e proprio grossista e a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato della droga in Oltrepò. Questa mattina, in tribunale a Pavia, è arrivata la sentenza: il giudice ha condannato il 33enne a due anni di carcere e al pagamento di una multa da 4000 euro.