• Pavia:

Caos treni, due giorni da incubo per i pendolari

Se non fosse la cronaca di una notte di pesanti disagi, si potrebbe pensare che le foto che stanno circolando in queste ore sui social network siano state scattate durante un'esercitazione. E invece, per centinaia di pendolari, quella di lunedì è stata una giornata da incubo. Tutto è cominciato nel pomeriggio quando, a causa di una serie di guasti prima alla stazione di Milano Rogoredo e poi tra Rogoredo e Locate Triulzi, sono iniziati i primi ritardi. Poche ore dopo, per un guasto di un treno alla stazione di Bressana, la linea per Stradella è rimasta bloccata; e, dulcis in fundo, un incendio in una cabina elettrica alla stazione di Pizzale-Lungavilla, ha dato il colpo di grazia all'intera tratta Milano Genova. Risultato: ritardi a raffica, cancellazioni e treni fermi per ore, con inevitabili ripercussioni anche sulle altre linee lombarde e piemontesi. A tarda notte sono dovuti intervenire gli uomini della protezione civile e della croce rossa di Voghera per assistere i viaggiatori, rimasti a loro volta bloccati in stazione, sugli intercity e sugli altri treni a lunga percorrenza. Alle tre del mattino gli operai hanno iniziato a lavorare per risolvere il guasto alla stazione di Lungavilla, ma nella mattinata di martedì erano ancora diversi i treni soppresi o in ritardo. Sempre nella stazione di Lungavilla si è addirittura sfiorata la rissa tra un controllore e alcuni viaggiatori, che volevano salire sugli intercity per raggiungere Pavia e Milano, senza pagare il supplemento. Storie di ordinario disagio che, come sempre, non troveranno risposta da parte delle istituzioni. Anzi, proprio in queste ore, il consiglio regionale sta votando l'aumento delle tariffe per chi viaggia in treno in Lombardia: come dire, in certi casi, il tempismo è davvero tutto.