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Pavia, porta la droga al fidanzato in carcere: condannata

Quando gli agenti lo hanno fermato, dopo il colloquio, gli hanno trovato addosso un piccolo involucro di cellophane. Una volta aperto, non è stato difficile capire che si trattava di droga. I fatti risalgono al febbraio del 2014. Siamo all'interno del carcere di Torre del Gallo, a Pavia, e un detenuto di 28 anni, originario dell'Ecuador, sta parlando con la sua compagna nella saletta riservata ai colloqui familiari. Con un movimento rapido lei gli passa la dose, circa 8 grammi di hashish, poi i due si salutano. L'uomo non riesce però a superare i controlli della polizia penitenziaria all'uscita della saletta e una volta compreso che era stata la ragazza a portare la droga, gli agenti la fermano prima che possa uscire dal penitenziario. La giovane, anche lei ecuadoregna, viene ovviamente identificata e denunciata a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo un processo durato più di tre anni, la ragazza è stata infine giudicata colpevole e condannata a otto mesi di carcere e al pagamento di una multa da 1500 euro.