• Pavia:

Garlasco, difende l’amico in tribunale ma viene accusato di autocalunnia: condannato a 8 mesi

La serata in discoteca era terminata con una rissa e, cosa ancor più grave, la vittima dell'aggressione era una ragazza. I fatti risalgono alla notte del 22 luglio del 2010: due giovani, piuttosto ubriachi, stanno parlando con una ventenne nel parcheggio delle Rotonde di Garlasco. La discussione sale di tono e un'amica della giovane si fa avanti, per cercare di ristabilire la calma. Uno dei due la minaccia e lei risponde con uno schiaffo. A quel punto lui la colpisce con un pugno alla tempia, facendola cadere al suolo. Scoppia un parapiglia, i due giovani tentano di scappare ma vengono raggiunti dagli amici della ragazza aggredita, che li bloccano fino all'arrivo dei carabinieri. Nel corso del processo uno dei due, oggi 31enne, si era autoaccusato dell'aggressione, spiegando di aver sferrato lui il pugno che aveva perforato il timpano della vittima. Ma dagli accertamenti e dalle testimonianze degli altri ragazzi era emersa la verità, e cioè che era stato il suo amico, che oggi ha 28 anni, a colpire la giovane. Il 31enne è stato quindi accusato a sua volta di autocalunnia e condannato dal giudice a 8 mesi di carcere. L'amico 28enne dovrà invece rispondere, in un altro processo, per i reati di ingiuria e lesione personale.