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Brendolise all’attacco: “Pd inesistente a Pavia. Occorre rilanciare la città”

La polemica politica corre sui social network. Dopo alcuni mesi di riflessivo silenzio, il consigliere comunale del PD Francesco Brendolise ha riposto la carota, sfoderando di nuovo il bastone. Un’analisi in vista delle elezioni del 2019, condivisa con gli amici di Facebook, in cui demolisce partito e giunta di Palazzo Mezzabarba.

"Per il 2019 - scrive Brendolise - il Pd, che a Pavia oggi purtroppo non esiste, deve proporsi come architrave di una alleanza tra coloro che a sinistra vogliono dialogare seriamente sullo sviluppo della città, senza radicalismi e pregiudizi ideologici, e questo mondo moderato che rifiuta il "salvinismo". Ma occorre andare oltre: nel 2019 si dovrà proporre alla città una coalizione capace di far arrivare a Palazzo Mezzabarba una classe politica autorevole capace di amministrare".

Un occhio a sinistra, dunque, ma anche al centrodestra. Una riposta nemmeno troppo velata al sindaco Depaoli che, nei giorni scorsi, dalle colonne del quotidiano locale, aveva chiuso a qualsiasi ipotesi di inciucio. E se il partito non esiste ed è anzi "inconsistente politicamente", non va meglio la gestione amministrativa: "Ma occorre andare oltre: nel 2019 si dovrà proporre alla città una coalizione capace di far arrivare a Palazzo Mezzabarba una classe politica autorevole capace di amministrare. Però, sopra tutti i discorsi politici, l'alleanza deve essere tra i "capaci" in grado di rilanciare la città ed invertire il lento degrado che è sotto gli occhi di tutti" la dura riflessione del consigliere comunale del Pd.

Ed i primi segnali politici di insofferenza, tra le righe, si sono potuti cogliere nell’ultimo consiglio comunale dedicato alla mobilità: l’ordine del giorno proposto dallo stesso Brendolise, sulla revisione delle tariffe della sosta nell’area Cattaneo, è passato nonostante il parere contrario di sindaco e giunta, grazie al voto dell’opposizione e di quattro consiglieri dissidenti del Pd. Una sfumatura che non è passata inosservata. Insomma, come accaduto in passato, gli affondi di Brendolise scuotono maggioranza e centrosinistra. Non è un caso che, pochi minuti dopo la pubblicazione del post da parte del consigliere comunale del Pd, l'assessore Moggi abbia affidato a Facebook questa riflessione: "Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provate a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme."

Nessun riferimento esplicito al collega di maggioranza ma le voci di Palazzo e il gradimento del vicesindaco Gregorini e dell’assessore Lazzari suonano come i classici due indizi che fanno una prova.