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Pavia, stipendio e rimborsi: la nomina del capo di gabinetto di Depaoli finisce ad Anac

Stipendio fuori da ogni parametro e trasferte, non richieste, a spese del Comune di Pavia. L’assunzione del capo di gabinetto del sindaco, Fabio Fimiani, finisce direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Una segnalazione partita dal consigliere comunale di opposizione Rodolfo Faldini che aveva già informato in passato la Corte dei Conti della questione. "Chiedo che sia verificato il provvedimento sindacale di assunzione del Signor Fabio Fimiani quale capo di gabinetto del Sindaco di Pavia Massimo Depaoli e  la delibera di giunta comunale che ha concesso un’indennità accessoria al dipendente, inquadrato in categoria C1, di euro 20.000,00 senza alcun parametro oggettivo,  ma con il solo  riferimento generico  ad ore straordinarie, orario disagiato e reperibilità, quando le indennità previste nel contratto decentrato per i dipendenti pubblici si aggirano al massimo intorno ai 5.000,00 euro".

"Non risulta che l'interessato ne abbia diritto, in quanto non svolge alcuna attività che possa accedere a questi istituti contrattuali e per di più, le ore straordinarie maturate nell'anno non sono sufficienti a giustificare il riconoscimento di tale somma" ha quindi aggiunto Faldini nella segnalazione ad Anac.

Viene sottolineato inoltre che la Posizione organizzativa più retribuita nel Comune di Pavia, secondo la pesatura del nucleo di valutazione,  è il vicecomandante dei vigili che percepisce un’indennità onnicomprensiva pari ad euro 12.500,00 e che ha in capo a sé numerose e gravose responsabilità amministrative e di gestione, come ad esempio la sostituzione del Comandante dei Vigili in caso di ferie o malattia , le ore straordinarie, la reperibilità e l'orario disagiato. L’indennità corrisposta al vicecomandante è di poco superiore alla metà di quella pari a 20.000,00 concessa  con delibera di giunta al capo di gabinetto categorie C1, semplice istruttore amministrativo.

Ma nel mirino di Faldini sono finite anche "alcune assemblee e riunioni di Anci riservate esclusivamente agli amministratori a cui avrebbero dovuto partecipare i dirigenti del comune piuttosto che il capo di gabinetto. Senza contare altre missioni fuori sede, a spese del Comune, effettuate per mostre e convegni come accompagnatore degli assessori".

Infine, spiega Fadini, va segnalato ad Anac che "il Signor Fimiani è stato iscritto all’Inpgi, la cassa dei giornalisti, e non all’INPDAP. Un vero e proprio abuso poichè il capo di gabinetto non svolge alcuna attività di addetto stampa: il Comune di Pavia impiega già questo tipo di figura professionale. Scelta che eviterà però al dipendente la futura ricongiunzione dei versamenti previdenziali".