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Pavia, approvato il regolamento antifascista. Il centrodestra: “Non serve a nulla”

Brusio in aula e pubblico praticamente assente: questa la cornice all’illustrazione del "regolamento antifascista" da parte dell’assessore alla Legalità Giacomo Galazzo, ieri sera al Mezzabarba. Senza contare il fatto che, per metà dell’intervento, i banchi della giunta sono rimasti vuoti. Le premesse di una discussione che, a notte fonda, ha portato all’approvazione delle modifiche ai regolamenti di polizia locale e di occupazione di suolo pubblico con il voto favorevole del Pd (si sono astenuti solo i consiglieri Giuliani e Furini) e del Movimento 5 Stelle. Il centrodestra compatto invece ha deciso di non votare.

"Si tratta di un regolamento inutile" ha commentato lapidario il capogruppo di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini. "Come faranno i vigili a distinguere i simboli che richiamano i regimi totalitari?" la provocazione del consigliere Vittorio Poma, ipad alla mano. "Mi offro per un corso accelerato di storia" ha aggiunto. "Gli assessori Moggi e Galazzo, che hanno partecipato alla manifestazione non autorizzata dello scorso 5 novembre, ci spiegano il valore della legalità" l’attacco pungente di Nicola Niutta del Nuovo Centrodestra.

Critiche forti ed altrettanto prevedibili che i consiglieri del Pd hanno respinto. "E’ una discussione utile e per nulla anacronistica" la risposta di Davide Ottini. "Una pietra miliare per i valori della città" ha quindi sostenuto il collega di maggioranza Antonio Campanella. Pd compatto o quasi: non sono mancate infatti le voci fuori dal coro.

"Non si possono discriminare i cittadini per le idee politiche" ha evidenziato Guido Giuliani. Critiche anche da Giuseppe Palumbo, che ha lamentato "lo scarso coinvolgimento dei consiglieri nella preparazione del documento", e di Sergio Maggi, che ha posto invece l’accento "sull'inutilità dello strumento".

Alla fine deciderà sempre il Prefetto ma era necessario dare una risposta antifascista a tutta la città, il pensiero dell’amministrazione che ha chiuso la dibattito.