• Pavia:

Vigevano, i topi d’appartamento erano mandati dal padrone di casa

Un furto davvero strano, che non aveva convinto del tutto gli investigatori. Siamo a metà febbraio, un uomo denuncia che qualcuno era entrato in casa sua. Era la seconda volta in pochi mesi. Qualcosa era stato rubato, certo, ma a colpire gli agenti del commissariato di Vigevano giunti per il sopralluogo era soprattutto la situazione in cui l’appartamento era stato lasciato: letteralmente vandalizzato, con gli intrusi che si erano accaniti in particolare sugli arredi. La polizia era giunta presto ai responsabili: un pregiudicato italiano e un cittadino moldavo, che erano stati denunciati quali autori materiali. Gli inquirenti, però, avevano anche fatto tesoro di un particolare riferito dal derubato, un 26enne italiano: era in affitto, e i rapporti con il padrone di casa non erano buoni. Motivi personali ed economici erano all’origine della discordia. Continuando a indagare sul caso, i poliziotti hanno scoperto che il pregiudicato italiano che era entrato nell’alloggio conosceva il proprietario dell’immobile. Il quadro a quel punto era chiaro: a organizzare il furto con annesso raid vandalico era stato proprio il padrone di casa. L’obiettivo, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era quello di esasperare l’inquilino per convincerlo ad abbandonare l’appartamento. Un piano che non aveva fatto i conti con le forze dell’ordine, che hanno proceduto a denunciare il proprietario dell’alloggio per furto in concorso.