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Andrea Sempio querela gli avvocati di Alberto Stasi: “calunnia”

È passata al contrattacco la difesa di Andrea Sempio, il giovane al centro della nuova inchiesta sull’omicidio di Garlasco. Dopo che il giudice per le indagini preliminari ha deciso per l’archiviazione della sua posizione, è ora partita una querela nei confronti degli avvocati di Alberto Stasi. Le accuse sono di calunnia, falso ideologico e violazione della privacy. Tutto ruota, naturalmente, attorno al dossier che la difesa di Stasi aveva consegnato alla procura di Pavia con cui si presentavano indizi che secondo gli avvocati avrebbero potuto portare a un colpevole alternativo. Cuore dell’impianto era il risultato di un test del dna (svolto all’insaputa dell’interessato) con cui si segnalava una corrispondenza tra il materiale trovato sulle unghie di Chiara Poggi e il profilo genetico di Andrea Sempio. Le successive indagini della procura di Pavia, però, scartarono questa prova, giudicando il campione recuperato sul corpo della vittima troppo degradato per qualsiasi confronto, conformandosi quindi a quanto già stabilito dalla sentenza d’appello. Il gip Fabio Lambertucci motivò l’archiviazione nei confronti di Sempio definendo “inconsistenti” gli sforzi prodotti dagli avvocati di Stasi alla ricerca di un altro colpevole. Secondo la difesa di Sempio, però, c’è di più; una vera e propria calunnia nei confronti del loro assistito, accompagnata da altre ipotesi di reato quali il falso e la violazione della privacy. Sarà ora la magistratura a dover approfondire la questione.