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Pavia, ipotesi navette in Corso Cavour

Disinnescare il referendum sulla Linea 3 e le polemiche dei residenti dei quartieri periferici: due obiettivi da raggiungere offrendo nuovamente all’utenza il servizio del trasporto pubblico nella zona di Corso Cavour. L’amministrazione del Mezzabarba medita la retromarcia ed è pronta a valutare l’utilizzo delle navette: più piccole degli ingombranti autobus ma in grado di garantire il medesimo risultato, richiesto a gran voce dal comitato promotore del referendum. Una possibilità evidenziata, nell’ultima Commissione di Garanzia, dal consigliere di maggioranza Stefano Gorgoni.

Seduta dedicata proprio al quesito referendario sulla reintroduzione dei bus in Corso Cavour. Un'ipotesi che è molto più concreta di quanto i discorsi del consigliere della lista civica Cittadini per Depaoli facessero intendere. In maggioranza se ne sta discutendo anche perché il referendum, caldeggiato dal consigliere comunale di opposizione Rodolfo Faldini, potrebbe - a torto o a ragione - trasformarsi in un sondaggio sul sindaco e sulla sua amministrazione. Esattamente come accaduto con l’ex premier Renzi e la riforma della Costituzione.

Secondo quanto riferito da fonti interne al Partito Democratico, si starebbe ragionando sulla possibilità di far transitare le navette dalla Minerva fino alla zona del tribunale per poi deviare in via Romagnosi: in questo modo si garantirebbe la pedonalità in Corso Cavour e, allo stesso tempo, un collegamento dalla stazione fino al Comune. Passando da Piazzetta Garavaglia e quindi dal Carmine e Piazza Italia, la navetta potrebbe tranquillamente raggiungere Corso Strada Nuova e infine Corso Mazzini per arrivare al Comune. Un modo per rispondere alle richieste di una parte della cittadinanza provando ad evitare il giudizio del referendum.