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Incidenti in raffineria: Orellana chiede audizione del Prefetto in Senato

Roma. «Ho chiesto di ascoltare il prefetto di Pavia e i vigili del fuoco in Senato sull’incidente del 1° dicembre». Così il senatore pavese Orellana nel corso dell’audizione in Senato dedicata agli incidenti che hanno interessato la raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Orellana ha spiegato i suoi dubbi sulla gestione dell’emergenza. «C’è stato molto allarme e alcune persone sono state colte da attacchi di panico, vorrei sapere perché non è stato attivato subito il piano di emergenza esterno». L’incidente del 1° dicembre è stato classificato come «rilevante» solo il 21 dicembre, in seguito a una serie di valutazioni tecniche. «È vero – ha proseguito – che alcune misure sono state comunque prese in base al buon senso, come l’invito alla popolazione a non uscire di casa, ma non basta. I tecnici ci dicono che è andata bene per via delle condizioni meteo che però avrebbero potuto anche non aiutare. Ritengo sia importante chiarire quello che è stato il coinvolgimento del prefetto nella vicenda anche per capire meglio le ragioni per le quale non si è decisa l'attivazione del Piano di Emergenza Esterno. Come emerso oggi in audizione, i sindaci dei comuni limitrofi allo stabilimento hanno intrapreso autonomamente alcune azioni precauzionali, invitando ad esempio i cittadini a non uscire di casa. Sono state decisioni coordinate? L'intervento del Prefetto in Commissione sarà, inoltre, importante per avere indicazioni su come verrà rivisto il piano di emergenza esterno».