• Pavia:

Sgominato giro di spaccio da 150.000 euro al mese nelle campagne lomelline

150.000 euro al mese, tanto valeva il giro di spaccio nelle risaie attorno alla linea ferroviaria Milano-Mortara sgominato dai carabinieri della compagnia di Vigevano nell’operazione “Riso Amaro”. A gestire il tutto erano tre giovani marocchini tra i 24 e i 28 anni, residenti in vari domicili tra Milano Giambellino, Corsico e Vigevano. “Ale il Pallido”, “Barba” e “Lo Scuro” erano i loro nomi di battaglia con cui erano conosciuti dai numerosi clienti che venivano anche dalle province piemontesi di Novara, Alessandria, Vercelli e Asti per rifornirsi di cocaina ed eroina. Gli spacciatori arrivavano con il treno e si facevano portare, spesso da alcuni clienti che diventavano anche complici, nelle risaie, preferibilmente raggiungibili da una sola strada isolata, in modo da poter meglio controllare l’accesso. Stavano nascosti vicino all’acqua anche per delle ore, il lavoro più duro, che i tre componenti della banda cercavano di scaricarsi a vicenda. I motivi di contrasto fra i tre erano molteplici, da una parte si cercava di designare il ruolo di leader, dall’altra si voleva proteggere la piazza da eventuali concorrenti. Uno di loro, residente a Vigevano, aveva avvisato alcuni parenti a Corsico dell’esistenza di un buon mercato in Lomellina: i complici in risposta hanno tentato di investrlo con l’auto sotto casa. Le indagini dei militari guidati dal capitano Rocco Papaleo e coordinati dal procuratore della Repubblica di Pavia Giorgio Reposo e dal sostituto procuratore Andrea Zanoncelli sono partite nella primavera dello scorso anno, dopo alcune segnalazioni giunte da agricoltori della zona e anche dal sindaco di uno dei comuni il cui territorio era stato preso d’assalto dagli spacciatori. Dopo lunghi appostamenti, resi difficili in quanto la compravendita di droga avveniva in luoghi molto isolati in cui non era facile osservare senza essere visti, i carabinieri sono riusciti a ricostruire il modus operandi della banda. I primi due componenti, “Ale il Pallido” e “Barba” sono stati arrestati nei pressi del ponte sul Ticino, mentre si stavano recando in una postazione di spaccio. “Lo Scuro”, invece, è stato rintracciato nelle vicinanze del termovalorizzatore di Parona. Con sé aveva un etto e mezzo di eroina (valore 10.000 euro) e 2.500 euro in banconote di vario taglio, oltre all’occorrente per la pesatura e il confezionamento di dosi. Tutti gli arrestati sono stati portati al carcere di Pavia dopo gli interrogatori di convalida.