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Vigevano in Città Metropolitana, la Regione fissa i paletti

Un mese di tempo per decidere su Vigevano in Città Metropolitana. Questa la tabella di marcia che si è data la commissione regionale, che definirà nelle prossime settimane i criteri con cui formulare il proprio parere. Mercoledì prossimo interverranno nel dibattito l’assessore Beccalossi e il sottosegretario Nava, quello successivo verrà approvato il regolamento per definire i criteri di annessione a Città Metropolitana e subito dopo ci sarà il voto. Nel dibattito è emerso come il tema sia controverso: il passaggio a Milano sarebbe forse vantaggioso per Vigevano, ma potrebbe avere conseguenze negative sul resto del territorio. Silvana Santisi, della Lega Nord, ha fatto notare come ci siano elementi validi sia a favore che contro il distacco dall'attuale capoluogo.
Rimane il parere negativo della Provincia di Pavia, mentre Città Metropolitana non ha ancora espresso il proprio parere. La Regione ha intenzione di incalzare Milano, e il consigliere leghista Romeo dà l’ultimatum: se Città Metropolitana non darà risposta entro quindici giorni, varrà il silenzio assenso.
Le opposizioni sono tornate a chiedere il referendum, ritenuto indispensabile da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.Da Fratelli d’Italia De Corato sostiene che, se si vuole decidere in fretta, il tempo per il referendum non c’è più, e che comunque le ultime elezioni comunali avevano premiato le liste favorevoli all’annessione a Città Metropolitana. Se molti consiglieri, anche di maggioranza, si sono detti come principio favorevoli al referendum, questo comporterebbe non poche difficoltà organizzative. Il presidente della commissione Malvezzi (Lombardia Popolare), piuttosto scettico sull’opzione, ha fatto notare che sarebbe difficile stabilire quali comuni coinvolgere nella consultazione: non sarebbe infatti soltanto limitato a Vigevano, ma dovrebbe coinvolgere almeno i centri dell'area metropolitana.