• Pavia:

“Esame di italiano superato”, ma non riuscivano a farsi capire: scoperto giro di falsi certificati per avere il permesso di soggiorno

Erano finiti anche all’ufficio immigrazione della Questura di Pavia i falsi certificati di conoscenza dell’italiano prodotti da un’insegnante della provincia di Cuneo, arrestata dalla polizia per falso ideologico e reati connessi all’immigrazione. La donna era riuscita a falsificare dei certificati di frequenza e superamento esami di una scuola di italiano. La conoscenza della lingua è presupposto fondamentale per ottenere il permesso di soggiorno e, secondo quanto emerso dalle indagini della procura di Cuneo, gli immigrati pagavano circa 200 euro all’insegnante per certificare il falso. 110 gli stranieri che si sarebbero serviti di questo servizio truffaldino, tra cui alcuni residenti in provincia di Pavia. Ora sono tutti indagati. Sul nostro territorio l’insegnante si serviva di un complice di nazionalità indiana che procacciava i clienti, anch’egli finito nel registro degli indagati. L’inchiesta era partita dopo che uno straniero si era presentato agli uffici della Questura di Cuneo chiedendo un permesso di soggiorno ed esibendo un falso certificato di conoscenza dell’italiano, ma con tali difficoltà linguistiche da non riuscire a farsi capire dagli addetti allo sportello.