• Pavia:

Omicidio Garlasco, lettera degli avvocati della famiglia Poggi alla procura

Un’udienza a breve sulla richiesta di revisione del processo con cui è stato condannato Alberto Stasi. Si limita a questa frase, affidata alle agenzie, il commento del presidente della Corte d’Appello di Brescia Claudio Castelli, competente nella vicenda che ha rimesso in discussione il caso relativo all’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. “Bisognerà capire quali accertamenti serviranno”, precisa inoltre Castelli, specificando che le carte inviate dalla procura di Milano si limitano alla sola richiesta di revisione del processo e non aggiungono ulteriori dettagli. Gli avvocati della famiglia Poggi, intanto, hanno presentato una relazione alla procura di Pavia. Gian Luigi Tizzoni e Francesco Campagna ribadiscono che per l’omicidio esiste già una condanna irrevocabile nei confronti di Alberto Stasi, basata non sulla prova del dna citata ora dalla difesa, bensì da sette altri diversi elementi. Gli avvocati si dicono inoltre dispiaciuti per il coinvolgimento di una persona risultata del tutto estranea all’accaduto, con riferimento al nuovo indagato Andrea Sempio. Segue poi una dissertazione di natura più tecnica che mira a dimostrare l’infondatezza dei nuovi elementi portati dai difensori di Alberto Stasi. La Corte di Cassazione, precisano Tizzoni e Campagna, aveva già dato atto che in merito al test del dna ritrovato sotto le unghie della vittima non era possibile arrivare né a un’identificazione né a un esclusione di un profilo genetico. “Siamo sconcertati – affermano gli avvocati della famiglia Poggi – dalle notizie di stampa secondo cui si vorrebbe dar credito a valutazioni effettuate da un consulente di parte senza alcuna garanzia per il soggetto coinvolto, mentre non avrebbero più valore le accurate analisi effettuate nel corso del processo dal professor De Stefano alla presenza dei consulenti di tutte le parti nel rispetto dei protocolli e delle garanzie di legge”.