• Pavia:

Aperta a Pavia una nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi

È stata riaperta l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. L’auspicio degli avvocati di Alberto Stasi è diventato realtà, e questa volta a indagare sarà la procura di Pavia. Sarà il procuratore aggiunto Mario Venditti ad analizzare gli elementi portati alla ribalta dalla difesa dell’ex bocconiano, rivelati alla stampa alcuni giorni fa. Il dato nuovo, anche se le parti civili non concordano sulla caratteristica di novità, è l’identificazione di un profilo genetico a partire dalle tracce di dna ritrovate sotto le unghie della vittima. Importante precisare che quello che avverrà, almeno in un primo momento, non sarà la revisione del processo che ha portato alla condanna definitiva a sedici anni di Alberto Stasi, bensì una seconda inchiesta che dovrà analizzare quasi daccapo l’intera vicenda. Difficile prospettare che possano emergere ulteriori nuovi elementi, ma sarà compito del magistrato accertare quanto possibile. L’avvocato di Stasi ha recapitato nei giorni scorsi alla pm Laura Barbaini (la stessa che si era occupata dell’istruttoria del processo d’appello bis) un dettagliato dossier: all’interno sarebbe indicato nome e cognome del sospetto individuato tramite la nuova analisi del dna. La pm ha deciso di mandare il tutto alla procura di Pavia, che mai si era occupata della vicenda (la prima inchiesta venne svolta a Vigevano). Dagli uffici di corso Cavour sta partendo ora un difficile lavoro: la prima cosa da chiarire sarà probabilmente l’effettiva attendibilità del test del dna, che il passato iter giudiziario aveva valutato come inutilizzabile a causa dell’esigua quantità e del deterioramento del campione.