• Pavia:

Mazzette per annacquare l’inchiesta sul vino, quattro arresti

Un terremoto che tocca anche il tribunale di Pavia, annunciato con uno scarno comunicato diffuso dalla procura della repubblica: nelle scorse ore sono state eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari, e relative a reati commessi contro la pubblica amministrazione. Le indagini, conclude la nota, sono tuttora in corso e richiedono il necessario e dovuto riserbo. La vicenda riguarderebbe l'inchiesta Terre d'Oltrepò, partita nei mesi scorsi e per la quale sono indagate a vario titolo quasi 300 persone, che avrebbero avuto un ruolo nella presunta frode commerciale del vino. A quanto risulta da fonti non ufficiali i quattro arrestati, tra i quali figurano una cancelliera del tribunale di Pavia ed un ex carabiniere finito al centro di un altro processo per riciclaggio di denaro, avrebbero tentato di estorcere dei soldi agli indagati dell'inchiesta in cambio di presunti favori nel corso del procedimento. Le accuse, a vario titolo, sarebbero di tentata concussione e rivelazione di segreto d'ufficio. Oltre 200.000 euro la cifra richiesta per ammorbidire l'inchiesta. Oltre agli arrestati, sarebbe coinvolta anche una quinta persona, al momento semplicemente indagata. Il gip del tribunale di Pavia deve ancora fissare l'interrogatorio di garanzia per i quattro accusati.