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Scuole al freddo a Pavia: tre casi in tre giorni

L'ultimo caso mercoledì mattina, quando a causa di un guasto sull'impianto elettrico la caldaia della scuola Leonardo da Vinci non è entrata in funzione. Sono stati i professori, una volta entrati in classe, a dire ai ragazzi di rivestirsi e di chiamare i genitori: faceva troppo freddo in via Fratelli Cremona per fare lezione. Se non è un'emergenza è quantomeno una fastidiosa consuetudine per gli studenti pavesi: con l'arrivo dell'inverno si moltiplicano i problemi sugli impianti di riscaldamento dei vari istituti e sempre più spesso i dirigenti sono costretti a rimandare i ragazzi a casa. Quello della Leonardo da Vinci, che già un mese fa aveva avuto probemi di questo tipo, è il terzo caso in tre giorni. Lunedì era toccato agli alunni della scuola elementare Canna, in via Griffini, affrontare le temperature rigide anche tra i banchi di scuola. Al loro arrivo in classe il termometro segnava appena un grado sopra lo zero. La stragrande maggioranza era tornata a casa, una ventina di loro erano dovuti invece rimanere a scuola, imbacuccati nei loro giubbotti. Stessa situazione al liceo Cairoli, dove si registravano temperature sotto i 12 gradi nelle scale e di poco superiori nelle aule. La Provincia, che deve occuparsi della manutenzione delle scuole superiori, ha assicurato che nei prossimi mesi verranno sostituiti alcuni termosifoni, troppo vecchi per garantire un riscaldamento adeguato in un edificio che ha quasi tre secoli. Già nel pomeriggio, invece, i tecnici sono intervenuti alla Leonardo da Vinci, risolvendo il problema. La dirigente scolastica ha comunicato che le lezioni riprenderanno regolarmente nella giornata di giovedì.