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Pavia, chiesa al prefetto la moratoria sugli sfratti

100 sfratti in arrivo e una situazione ormai al limite. A dodici mesi di distanza l'amministrazione comunale ha scritto di nuovo al prefetto per chiedere la sospensione degli sfratti per morosità incolpevole nel periodo invernale. Una sospensione temporanea al fine di mitigare il disagio delle famiglie soprattutto in presenza di minori, hanno messo nero su bianco il sindaco Depaoli e l'assessore alla casa Canale. Ciò anche alla luce, si legge nella lettera, dell'impossibilità di accogliere tali famiglie in strutture comunali di prima accoglienza che in questo momento sono sature. È di pochi giorni fa la protesta, solo per citare l'ultimo caso, al villaggio San Francesco di diverse famiglie che lamentano condizioni di vita al limite. Se l'anno scorso la richiesta di moratoria è caduta nel vuoto, la speranza dell'amministrazione è che in questo caso il prefetto possa rispondere positivamente, nonostante i rapporti di tensione degli ultimi giorni per il presidio antifascista non autorizzato. Il comune di pavia del resto è considerato ad alta tensione abitativa non solo per la situazione in città ma anche per le numerose e continue richieste da parte di persone che hanno domicilio in tutta la provincia. Il 90% degli sfratti, secondo dati del ministero, è motivato da morosità incolpevole, ovvero da persone che non sono più in grado di pagare l'affitto a causa della perdita del lavoro o del salario troppo basso. Per questo il comune si rende disponibile a collaborare con la prefettura rispetto a qualsiasi misura voglia essere attivata per far fronte all'acuirsi del disagio abitativo.