• Pavia:

La procura acquisisce i bilanci del San Matteo: indagini sul “buco” da 46 milioni

Dopo mesi di difficili mediazioni, il buco di bilancio da 46 milioni di euro del Policlinico San Matteo torna al centro dell'attenzione. Nelle scorse ore la polizia giudiziaria, su ordine della procura, ha provveduto ad acquisire i documenti contabili della Fondazione relativi agli esercizi compresi tra il 2009 e il 2012. Una verifica dovuta, che mira a fare luce su eventuali responsabilità dei precedenti consigli di amministrazione. Nel 2015 la corte dei Conti aveva dato parere negativo all'approvazione del bilancio e per giorni si era parlato di un possibile commissariamento dell'ente. A dicembre Regione Lombardia aveva ufficializzato il nuovo cda, composto per lo più da manager chiamati a risanare i conti della Fondazione e a fare ordine nelle procedure contabili. Il bilancio era poi stato approvato nel maggio di quest'anno, con sei mesi di ritardo. La Direzione del San Matteo, si legge in una nota diffusa in giornata, sta prestando la massima disponibilità nei confronti delle forze inquirenti, mettendo a loro disposizione tutti i documenti e le carte richieste. Sul caso è intervenuto anche il presidente Giorgio Girelli: "L’attività di verifica sulle gestioni passate che hanno condotto al disavanzo di 46 milioni di euro, ora fortunatamente risolto, deve evidentemente proseguire. La Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo e il suo Consiglio di Amministrazione . conclude Girelli - sono pronte a collaborare attivamente con gli organi inquirenti, che aiuteranno a fare piena luce su vicende e responsabilità che, se non adeguatamente individuate e analizzate, rischiano di essere un freno all’indispensabile ed urgente rilancio dell’IRCCS San Matteo".