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Inchiesta Asm Pavia: chiesti 18 anni complessivi per Antoniazzi, Luca Filippi e Tedesi

Diciotto anni di carcere complessivi: a tanto ammontano le richieste di condanna da parte del pubblico ministero Paolo Mazza nei confronti di tre dei quattro imputati per il maxi scandalo di Asm Pavia. Nella sua requisitoria davanti al gip Anna Maria Oddone, il pm ha chiesto 8 anni e 4 mesi per Pietro Antoniazzi, l'ex contabile dell'azienda, 5 anni e 4 mesi per Luca Filippi, presidente di Asm Lavori, e 4 anni e 5 mesi per il direttore generale Claudio Tedesi. L'inchiesta è quella che ha portato alla luce la distrazione di un milione e 800mila euro dai bilanci dell'azienda di via Donegani, vicenda per la quale è attualmente imputato anche l'ex presidente Giampaolo Chirichelli che però ha scelto il rito ordinario. Gli altri tre manager avevano invece chiesto l'abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo dell'eventuale pena. L'avvocato dell'ex contabile Antoniazzi aveva già presentato istanza di patteggiamento, ma la proposta di una pena di 4 anni e 4 mesi non era stata accompagnata da un risarcimento adeguato e l'accordo con la procura non era stato raggiunto. Luca Filippi era invece già stato condannato a 3 anni e 4 mesi per un altro processo che lo vedeva accusato di peculato per l'uso della carta di credito aziendale di Asm Lavori. L'udienza è stata aggiornata al 23 novembre. In quella data sono previste le repliche degli avvocati della difesa.