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Asm Pavia tratta con l’ex direttore Tedesi per evitare la causa di lavoro

Un lungo braccio di ferro che potrebbe concludersi con un clamoroso accordo tra Asm e la difesa di Claudio Tedesi. Licenziato nel mese di ottobre del 2015 per il maxi scandalo scoppiato in azienda, l’ex direttore generale ha subito fatto ricorso contro la decisione dei vertici di via Donegani chiedendo il versamento di tutte le indennità previste dal contratto di lavoro nei casi di licenziamento ingiusto. Il ridimensionamento della posizione di Tedesi nelle indagini che stanno cercando di fare luce sul furto di quasi 2 milioni dalle casse dell’azienda, avrebbe quindi spinto asm a cercare un accordo con i legali dell’ex direttore generale per non correre il rischio di dover corrispondere un maxi risarcimento. Una trattativa confermata dall’assessore ai rapporti con Asm Ruffinazzi che tuttavia si mostra ancora prudente sul buon esito della transazione. Archiviato il nodo riguardante la causa di lavoro, resterebbe aperto il procedimento penale, giunto ormai alle fasi conclusive. Tedesi è chiamato a rispondere dell’ accusa di peculato insieme con l’ex presidente Chirichelli, l’ex responsabile finanziario Antoniazzi e l’ex presidente del ramo Lavori Luca Filippi.